IL PROGETTO

Mugello Mediceo è un Consorzio che si pone come obiettivo la valorizzazione del Mugello:

una crescita territoriale che porti una valorizzazione non solo turistica, ma un risalto mediatico che dia un valore aggiunto alle attività ricettive ed alle imprese che su questo territorio operano.

Il programma delle iniziative, ogni anno, avrà alcuni punti fissi (una mostra, un processo di piazza, la cena di gala, il Premio Le Velo, un concorso letterario).

Quello che cambierà di anno in anno sarà il tema principale: Nel 2016 il protagonista è stato Monsignor della Casa.

Nel 2016 Protagonista è stata la città di Borgo San Lorenzo, che ha dato i natali all’inventore del galateo. Il legame con eventi già esistenti sarà così motivo per una visita di alta qualità nel territorio con lo slogan:

“Mugello, un viaggio nella storia e nel gusto”

L’EVENTO

Giotto a 360° protagonista di una due giorni da ricordare

Un successo sotto tutti i punti di vista la due giorni organizzata da Mugello Mediceo e che ha visto Giotto a centro delle iniziative che hanno voluto così celebrare il 750° anniversario della sua nascita. Altissimo il livello del convegno che ha analizzato vita e pittura, anche con alcuni inediti; coinvolgente e divertente il contest che ha visto unire la cottura di un hamburger, l’O di Giotto, con il meglio dei prodotti mugellani; elettrizzanti i Funk Off e la loro musica che hanno riscaldato la serata di Borgo San Lorenzo, dopo i successi ottenuti in tutto il mondo. E poi la domenica, nella quale, malgrado il tempo incerto, si è celebrato il rapporto tra Giotto e la natura, con una escursione alla cascata del Rovigo, che sembra abbia ispirato il suo “Miracolo della Fonte”; Giotto e il gusto, con la finale del concorso per la scelta di un gelato a lui dedicato; con la pittura di Talani; con la scoperta del rapporto tra Giotto e la musica, nella ricerca di Lorna Bianchi, che ha trovato anche pubblicazione e che ha avuto come cornice i canoni e le arie delle Mulieris Voces; ed infine, in modo assolutamente unico e divertentissimo tra Giotto e la poesia, con la vena creativa e coinvolgente di Maurizio Lastrico. Il tutto con una scenografia arricchita dall’opera di Ugo Nespolo, dedicata a Giotto ed al Mugello. Ed il pubblico ha risposto in maniera importante, sia agli appuntamenti più di nicchia ed elevati, sia a quelli più “popolari”, con Mara Maionchi ed i ragazzi di Masterchef, letteralmente presi di assalto per selfie ed autografi.

 

Un modo di analizzare Giotto in chiave moderna, senza snaturarlo, cercando di lasciare qualcosa anche a chi lo andrà analizzare, grande interesse avranno anche gli atti del convegno, e rendendolo più accessibile anche a chi all’arte fatica ad avvicinarsi o ne ha solo un vago ricordo sui libri di scuola. Un modo, con lo stesso principio, di analizzare con i vari sensi, ed in un percorso fatto di eccellenza, l’intero territorio mugellano, tutto coinvolto. Infatti, oltre alle iniziative nei Comuni di Vicchio, Borgo San Lorenzo e Firenzuola, tutto il territorio, anche attraverso i suoi sindaci, ma anche i propri prodotti, è stato messo sotto una luce particolarmente luminosa, scopo principale del Consorzio Mugello Mediceo.

Un viaggio indietro nel tempo, dunque, alla ricerca delle eccellenze che hanno reso grande il territorio quello di “Giotto: il mio Mugello” che è stato particolarmente apprezzato da critica e pubblico. Tutto questo grazie al lavoro dei membri del Consorzio, e dei tanti compagni di viaggio di questa avventura, dagli sponsor alle associazioni, passando per studiosi, artisti, volontari e tecnici, che con grande professionalità, impegno e senza risparmio hanno permesso di realizzare questo notevole programma.

“Un impegno importante ma che ha dato grandi risultati, dicono insieme il viceministro Riccardo Nencini, promotore del Consorzio, ed il presidente di Mugello Mediceo, Massimo Megli. Crediamo fosse doveroso rendere omaggio a chi ha rivoluzionato l’arte e, indirettamente, sottolineare le peculiarità di un territorio che questa rivoluzione ha ispirato. Ringraziamo le Amministrazioni, coloro che hanno collaborato con noi in questi mesi e tuti coloro che hanno scelto, anche venendo da lontano, di vivere la magia di questi due giorni. In particolare i lavori del consegno di Vicchio saranno uno strumento di partenza importante per chi a Giotto si vorrà avvicinare, visto il livello degli intervenuti e la qualità degli interventi. Adesso, concludono, ci rituffiamo sul lavoro perché anche il 2018, offra un personaggio ed un programma dello stesso livello”.