Uno studio, una scoperta, un libro.
Lorna Bianchi conosce l’Opera del Duomo di Firenze come casa sua. E’ qui che da anni opera come guida turistica, è qui che da libero sfogo alla sua grande passione per l’arte, la filosofia, la musica. Ed è qui che porta avanti i suoi studi alcuni confluiti in pubblicazioni di successo.
L’ultimo suo studio l’ha portata a scoprire un particolare del campanile di Giotto che ha dell’eccezionale. Ed assume un valore ancora più significativo in questo anno di celebrazioni giottesche, anno in cui in Mugello si celebrano i 750 anni dalla nascita del grande pittore.
Dall’osservazione e dal confronto con studi e studiosi d’arte Lorna arriva a scoprire un Giotto “musicale”, Giotto che, in una delle sue ultime opere, avrebbe seguito un’ispirazione musicale. Il canone gregoriano che si ritrova nelle decorazioni di una parte del campanile.
Un Giotto inedito, interessante e affascinante. Una scoperta originale che si inserisce in tutta quella serie di studi, scoperte, ipotesi e relazioni sul grande pittore mugellano che tra i pittori del passato è quello di cui universalmente si seguono ancora con attenzione vita e opere. Tuttavia nonostante le ricerche di generazioni di studiosi e la vastissima letteratura che lo riguarda, questo gigante della storia dell’arte europea è tutt’oggi fonte inesauribile di studi e approfondimenti critici, non ultime le sue origini.
Vicchio o Firenze? Probabilmente non lo sapremo mai. Di sicuro il Mugello e Firenze hanno notevolmente influenzato l’opera del pittore.